Scicli

Scicli risale addirittura al periodo eneolitico, come dimostrano i ritrovamenti della Grotta Maggiore situata vicino all’Ospedale Busacca, datati fra l’età del rame e l’età del bronzo antico.

Sotto il dominio Arabo, Scicli conobbe un periodo di notevole sviluppo agricolo e commerciale .

Si fa risalire all’anno 1091 la liberazione definitiva di Scicli dal dominio saraceno per opera di Ruggero d’Altavilla e il passaggio al dominio normanno. A questa battaglia, avvenuta nella Piana dei Milici è legata la leggenda della Madonna delle Milizie. Si narra che la battaglia finale, avvenuta nel marzo 1091, fu vinta dai Cristiani per l’intercessione della Vergine Maria scesa su un bianco cavallo a difesa di Scicli. Nella località dell’avvenimento venne costruita la chiesetta della Madonna dei Milici.
La battaglia è ricordata ogni anno con la Festa delle Milizie, una delle principali attrazioni folcloristiche di Scicli.

Le origini della città di Scicli (gli abitanti “Sciclitàni”) sono molto antiche e risalgono, con ogni probabilità, al periodo siculo, quindi oltre tremila anni fa. Il nome[3], secondo alcuni studiosi, deriva da Šiclis, uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi, i famosi popoli del mare che gli egiziani chiamavano Sheklesh, infatti questo paese un tempo era identificato con il nome di Scicla.

cicli è un centro del barocco ibleo del Val di Noto, Patrimonio dell’Umanità nella lista dell’heritage dell’UNESCO, tra i suoi principali monumenti si ricordano : Chiesa di San Matteo: simbolo di Scicli e chiesa Madre fino al 1874, è posta sul colle di San Matteo, sito della città vecchia.

È l’edificio ecclesiastico più antico della Città, alcuni storiografi ne fanno risalire la fondazione all’epoca paleocristiana

Palazzo Beneventano: fu definito da Sir Anthony Blunt il più bel palazzo barocco di Sicilia, (“di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un’indescrivibile opulenza“). Si trova alle pendici del Colle di San Matteo in posizione baricentrica tra l’antica cittadella fortificata sita in cima all’altura e la moderna città settecentesca adagiata nei due canyons di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo (le “cave”).

  Chiesa di San Bartolomeo Apostolo    Chiesa di San Giovanni Evangelista,, Chiesa di Santa Maria La Nova: di origini antichissime (probabilmente bizantine), dal 1994 è sede del Santuario di Maria SS. della Pietà. La grande fabbrica ha attraversato vicende costruttive particolarmente complesse e travagliate.

Inoltre Complesso della Croce, e molte altre chiese e conventi di notevole bellezza e di grande interesse storico culturaScicli vanta anche di grandi tradizioni folcloristiche ,Dalla cavalcata di San Giuseppe alla festa del ‘uomo vivo (u Gioia) e ancora le Milizie ,avvenimenti attesi con grande gioia dal popolo Sciclitano che vi partecipa numeroso .

I sapori di scicli con i suoi piatti tradizionali e dolci squisiti vantano notevole interesse anche estero , dai “pastizzi” alle testeTeste di Turco ,che rappresentano perfettamente il connubbio della tradizione culinaria Sciclitana legata ai prodotti locali .

Meta consueta del famoso Monte albano film tratto dal omonimo libro scritto da Andrea Camilleri .

Scicli è tutta scoprire,ogni borgo ogni strada ha una storia da raccontare, per chi viene in vacanza in Sicilia ,Scicli è una meta assolutamente da non perdere .

 

(tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Scicli )

 

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply